mercoledì 13 gennaio 2016

Come funziona il vostro meccanismo per il successo




'Voi' non siete macchine.

Le nuove scoperte nella scienza della Cibernetica portano tuttavia alla conclusione che il vostro cervello fisico e il sistema nervoso formano un servo-meccanismo che 'voi' usate, e che funziona in modo molto simile ad una calcolatrice elettronica ed a un sistema meccanico tendente ad un determinato scopo.

Il cervello ed il sistema nervoso costituiscono un meccanismo che funziona automaticamente per raggiungere un determinato fine proprio come un siluro o un simile ad auto-puntamento mirano al bersaglio e dirigono la loro traiettoria verso di esso.

Il vostro meccansimo innato funziona tanto come un 'sistema-guida' per indirizzarvi nella direzione giusta per raggiungere un determinato scopo, o farvi reagire all'ambiente quanto come un 'cervello elettronico' che agisce automaticamente per risolvere i problemi, darvi le risposte desiderate e fornire nuove idee o 'ispirazioni'.

Nel suo libro The Computer and the Brain il Dr. John von Newmann afferma che il cervello dell'uomo possiede sia le qualità di una calcolatrice analogica che quelle di una calcolatricce meccanica.

Il termine 'Cibernetica' deriva da una parola greca che significa letteralmente 'arte del timoniere'.

I servo-meccanismi sono costruiti in modo da 'governare' automaticamente il loro cammino verso uno scopo, un  bersaglio o una 'risposta'.
 

Sviluppo spirituale e disturbi neuropschici

di Roberto Assagioli
(scritto e pubblicato nel 1933) da casa editrice astrolabio
RA_farverLo sviluppo spirituale dell’uomo è un’avventura lunga e ardua, un viaggio attraverso strani paesi, pieni di meraviglie, ma anche di difficoltà e di pericoli. Esso implica una radicale purificazione e trasmutazione, il risveglio di una serie di facoltà prima inattive, l’elevazione della coscienza a livelli prima non toccati, il suo espandersi lungo una nuova dimensione interna.
Non dobbiamo meravigliarci perciò che un cambiamento così grande si svolga attraverso vari stadi critici, non di rado accompagnati da disturbi neuropsichici e anche fisici (psicosomatici).
Questi disturbi, mentre possono apparire all’osservazione clinica ordinaria uguali a quelli prodotti da altre cause, in realtà hanno significato e valore del tutto diverso e devono venir curati in modo ben differente.

lunedì 11 gennaio 2016

L'istinto al successo






Non è necessario insegno ad uno scoiattolo come raccogliere noci, nè esso necessita di imparare a farne provvista per l'inverno.

uno scoiattolo nato in primavera non conosce ancora l'inverno, ma verso la fine dell'autunno lo troviamo indaffarato a raccogliere noci per farne provvista per i mesi invernarli, quando non ci sarà più cibo.

Un uccello non ha bisogno di prendere lezioni per imparare a costruire il nido, nè deve frequentare corsi di navigazione; tuttavia gli uccelli volano per miglia e miglia, a volte traversando oceani.

Essi non hanno a disposizione i giornali o la televisione per essere informati sul tempo, hanno libri scritti da esploratori o pionieri che indichino su una mappa i luoghi caldi della terra; tuttavia l'uccello 'sa' quando il freddo è vicino e conosce l'esatta ubicazione di una zona calda anche se è a mille miglia di distanza.

Per spiegare queste noi generalmente diciamo che animali hanno determinati 'istinti' che li guidano: analizzate tali istinti e vedrete che essi li assistono nel lottare con successo nel loro ambiente.

In poche parole, gli animali possiedono un 'istinto al successo'.

Molto spesso noi trascuriamo il fatto che anche l'uomo ha un istinto al successo, molto più radicato e complesso di quello degli animali. Il nostro Creatore non ha defraudato l'uomo, anzi, lo ha particolarmente dotato.

Gli animali non possono scegliere i loro obiettivi: i loro fini (auto-conservazione e procreazione) sono prestabiliti e il loro meccanismo del successo è limitato a queste immagini-obiettivi innate che chiamiamo 'istinti'.

L'uomo d'altronte ha qualcosa che gli animali non hanno: l'immaginazione creativa': quindi l'uomo oltre ad essere una creatura è anche un creatore, e con la sua immaginazione può prefiggersi una varietà di fini.

Solo l'uomo, può indirizzarare il suo 'meccanismo per il successo' grazie all'immaginazione o alla capacità immaginativa.


Spesso pensiamo che l''immaginazione creetiva' sia una qualità propria di poeti, inventori e simili, è creativa in ogni cosa che facciamo.

Sebbene seri pensatori di ogni epoca, e molti uomini 'pratici' e realistici non capissero perchè o come l'immaginazione  potessere mettere in funzione il nostro meccanismo creativo, tuttavia hanno accettato e messo in pratica questo fatto.

'L'immaginazione governa il mondo', disse Napoleone. 'Di tutte le facoltà dell'uomo l'immaginazione è quella che più ci rende simili a Dio', disse Glenn Clark. 'La facoltà di immaginazione è la grande sorgente dell'attività umana, e la fonte principale per il miglioramento dell'uomo... Distruggetela e la condizione dell'uomo diventerà stazionaria come quella dei bruti', disse Dugold Stwart, il famoso filosofo scozzese.


'Potete immaginare il vostro futuro', affema herry J. Kalser, che attribuisce la maggior parte del suo successo negli affari all'uso positivo e costruttivo dell'immaginazione creativa.

sabato 9 gennaio 2016

Il vostro sistema-guida interiore




Ogni essere vivente ha in sè un sistema-guida tendente ad uno scopo, donandogli dal Creatore per aiutarlo a raggiungere il suo fine che consiste, in linea di massima, nel 'vivere'.

Nelle più semplici forme di vita tale scopo di 'vivere' significa semplicemente la soprovvivenza fisica dell'individuo e delle specie; il meccanismo interiore degli animali è limitato alla ricerca del cibo e di un rifugio , al saper evitare e vincere i nemici e superare i rischi, alla procreazione per assicurare la continuazione della specie.

Nell'uomo 'vivere' non è 'soltanto pura sopravvivenza. Mentre per gli animali 'vivere' significa la soddisfazione di determinati bisogni fisici, bisogna considerare che l'uomo ha delle necessità emotive e spirituali che gli animali non hanno, e di conseguenza per lui 'vivere' è qualcosa di più della sopravvivenza fisica e della continuazione della specie, ed implica la soddisfazione di bisogni spirituali e emotivi.

Il 'meccanismo del successo' dell'uomo ha scopi molto più vasti di quello degli animali. Esso non solo aiuta l'uomo ad evitare a superare i pericoli, non solo gli conferisce l''istinto sessuale' per mantenere viva la razza, ma lo aiuta a dare risposta ai suoi problemi, a inventare scrivere poesie, dirigere un'azienda, una più alta pace spirituale, sviluppare una personalità migliore e raggiungere il successo in qualsiasi altra attività strettamente collegata al suo 'vevere' con una maggior compiutezza.                                                                                            

lunedì 4 gennaio 2016

Scoprite in voi stessi il meccanismo del successo


Scopri le 7 sette regole per avere successo



E' indubbiamente vero, anche se può appararire strano, fino a qualche decina di anni fa gli studiosi non avevano idea di come il cervello nervoso dell'uomo potessero funzionare 'intenzionalmente' o per raggiungere uno scopo.

Essi sapevano cosa accadeva alcuna singola teoria di principi basilari che legasse tutti questi fenomeni sino a formare un concetto che avesse un significato.

R. W. Gerard, in un articolo sul cervello e l'immaginazione apparso sul 'Scientific Montlhly" del giugno 1946, affermò che , triste ma vero, la nostra capacità mentale rimarrebbe n gran parte intatta ed efficiente se, per quel che ne sappiamo, il cranio fosse imbottito di ovatta.

Tuttavia quando fu l'uomo stesso a mettersi a costruire un 'cervello elettronico' e maccinisimi volti ad un determinato scopo, egli dovette scoprire e utilizzare alcuni principi basilari.

Dopo averli individuati questi scienziati cominciarono a chiedersi: 'Sarà questo il modo in cui anche il cervello umano funziona? E' mai possibile che, creando l'uomo, il Creatore ci abbia voluto far dono di un servo-meccanismo ancora più perfetto e splendido di ogni cervello elettronico o sistema-guida ideato e sognato dall'uomo, ma che opera secondo gli stessi principi fondamentali?'. 

Secondo l'opinione di famosi studiosi di Cibernetica, come il dottor Norbert Weiner o il dottor John von Newmann, la risposta era un incondizionato 'si'.

giovedì 31 dicembre 2015

Nuove profonde osservazioni scientifiche sul 'Subconscio'.

Scopri il potere del subconscio



La nuova scienza della Cibernetica ci ha fornito prove convincenti del fatto che il cosiddetto 'subconscio' non è una 'mente', ma un meccanismo tendente ad una meta, un 'servo-meccanismo' formato dal cervello e dal sistema nervoso, usato e diretto dalla mente.

La più recente, e più utile teoria, è che l'uomo non ha due 'menti', ma una sola mente e coscienza che 'fa agire' una macchina automatica, che lotta per raggiungere una meta, e funziona in maniera quasi analoga ai servo-meccanisimi elettronici, almeno per quel che rigurada i principi basilari; ma è una macchina meravigliosa, molto più complessa di qualsiasi cervello elettronico o missile guidato che l'uomo abbia saputo concepire.

Tale intimo meccanismo creativo è impersonale, agisce automaticamente e impersonalmente per raggiungere successo e felicità, o fallimento ed infelicità a seconda dei fini che voi stabilite per esso.

martedì 29 dicembre 2015

Il vostro programma per una vita migliore


vita migliore




Secondo la mia opinione, la psicologia negli ultimi trenta anni è diventata troppo pessimista riguardo all'odio e alla sua capacità potenziale di mutamento e di grandezza.

Poichè gli psicologi e gli psichiatri sono a contatto  dei cosiddetti individui 'anormali' , la letteratura è quasi esclusivamente dedicate alle varie anormalità dell'uomo, alla sua tendena l'autodistruzione.

Temo che molte persone, leggendo tale letteratura, siano arrivate a considerare l'odio, l' 'istinto di distruzione', la colpa, l'auto-condanna e tutti gli altri elementi dell'uomo come il 'normale comportamento umano'.

L'uomo medio si sente debole e impotente quando pensa alla prospettiva  di lottare con la sua sola debole volontà contro le forze negative della natura umana per raggiungere in benessere e la felicità.

Se questo fosse un ritratto reale della natura e della condizione umana, il 'miglioramento di se ste stessi' sarebbe veramente una cosa futile.

Tuttavia io credo, e le esperienze di molti dei miei pazienti lo hanno confermato, che non si debba procedere isolati in questo compito.

C'è nell'intimo di ognuno di noi un 'istinto alla vita' cge agisce eternamente verso il benessere, la felicità e tutto ciò che può rendere migliore la vita di un individuo.

Questo 'istinto alla vita' agisce per voi attraverso quello che io chiamo il Meccanismo Creativo o, se usato in maniera corretta, il 'Meccanismo di Successo' che è insito in ogni essere umano.