Quando ti innamorerai dell’ Amore che hai in te, tutti ti ameranno e tu ti innamorerai di tutti.Questa divina storia d’ Amore non ha mai fine. È questo l’ Amore a cui tutti i cuori anelano e che tuttavia credono di riuscire a trovare fuori di sé, nelle cose del mondo. Paramahansa Yogananda
domenica 27 dicembre 2015
L'iimmagine dell'io è il vero segreto
La scoperta dell'immagine dell'io spiega tutti gli apparenti contrasti che fino ad ora abbiamo discusso.
Essa costituisce il denominatore comune, il fattore determinante di tutti i nostri casi, successi ed insuccessi.
Il segreto è questo : per 'vivere' nella realtà, cioè per trovare la vita ragionevolmente soddisfacente, bisogna avere una esatta e realistica immagine di noi stessi con cui vivere.
Dovete avere un ego che non prova vergogna, che vi sentite liberi di esprimere creativamente senza nasconderlo e coprirlo.
Un ego cioè corrisponda alla realtà in modo che voi possiate agire costruttivamente in un mondo reale.
Conoscete voi stessi, la vostra forza e la vostra debolezza e siate onesti a riconoscerle.
La vostra immagine dell'io deve avere un ragionevole somiglianza con 'voi', deve essere nè più nè meno di quel siete.
Quando questa immagine è integra e intatta vi sentite 'bene', ma quando è minacciata sopravvengono l'ansia e l'incertezza.
Quando è giusta e quando ne potete essere pienamente orgogliosi avete fiducia in voi stessi, vi sentite liberi di 'essere voi stessi' e di esprimere il vostro io.
Ma quando essa è oggetto di vergogna, quando cercate di nasconderla e non di esprimerla, l'espressione creativa è bloccata, diventate ostili, ed è difficile vivere accanto.
Se una cicatrice sul volto abbellisce l'immagine dell'io (come nel caso dei duellanti tedeschi) aumenta l'auto-fiducia e l'auto-stima, ma se la stessa peggiora questa immagine (come nel caso del piazzista) la conseguenza è la loro perdita.
Quando una deturpazione viene corretta dalla chirurgia estetica avvengono radicali cambiamenti psicologici solo se ad essi corrisponde un mutamento nell'errata immagine dell'io.
Talvolta l'immagine distorta persiste anche dopo un intervento riuscito, proprio come 'l'arto fantasma' continua a far male dopo che la gamba o il braccio sono stati amputati da anni.
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