Quando ti innamorerai dell’ Amore che hai in te, tutti ti ameranno e tu ti innamorerai di tutti.Questa divina storia d’ Amore non ha mai fine. È questo l’ Amore a cui tutti i cuori anelano e che tuttavia credono di riuscire a trovare fuori di sé, nelle cose del mondo. Paramahansa Yogananda
venerdì 25 dicembre 2015
Il mistero della bruttezza immaginaria
Ad una persona menomata da un reale difetto congenito, o sfigurata da una cicatrice dovuta ad un incidente, la chirurgia estetica può effettivamente sembrare magia.
Sarebbe facile, da tali esempi, generalizzare e affermare che il toccasana di ogni nevrosi, dell'infelicità, dell'insuccesso, della paura, dell'ansietà e della mancanza di fiducia in se stessi è l'uso indiscriminato della chirurgia estetica per eliminare qualsiasi difetto fisico.
Tuttavia, secondo tale teoria, individui con volti normali o presentabili dovrebbero essere privi di qualsiasi handicap psicologico, dovrebbero essere spensierati, felici, fiduciosi, liberi dall'ansia e dalle preoccupazioni; ma sappiamo fin troppo bene che non è vero.
Nè tale teoria può spiegare perchè la gente affolli lo studio di un chirurgo estetico, chiedendo uno 'stiramento facciale', per curare una bruttezza puramente immaginaria.
Vi sono donne di trentacinque-quaranticinque anni convinte di sembrare 'vecchie' pur avendo un aspetto assolutamente 'normale' e in molti casi insolitamente attraente.
Vi sono ragazze giovani convinte di essere 'brutte' semplicemente perchè la loro bocca, il naso o il busto non corrispondono alle misure della diva del momento, e uomini che credono di avere orecchie troppo grndi o il naso troppo lungo.
Nessun chirurgo estetico con una forma etica professionale interverrà su questi individui, ma disgraziatamente i ciarlatani o i cosidetti 'dottori della bellezza', che nessuna associazione medica accetterebbe come membri, non hanno tali scrupoli.
Tale 'bruttezza immaginaria0 è tutt'altro che insolita. Una recente indagine tra studenti universitari ha rivelato che circa in novanta per cento non sono soddisfatti, in un modo o nell'altro, del loro aspetto.
Se i termini 'normale' o 'media' hanno un significato, è ovvio che è impossibile che l'aspetto del 90 per cento della nostra popolazione sia 'anormale', 'difettoso'.
Tuttavia indagini analoghe hanno rivelato che circa la stessa percentuale trova una qualche ragione per vergognarsi del suo aspetto fisico.
Questi individui per reagisono proprio se fossero afflitti da reali deturpazioni, provano la stessa vergogna, le stesse paure e la stessa ansia. La loro capacità di 'vivere' pienamente nella realtà è bloccata e impedita dalla stessa sorta di blocco psicologico.
Le loro 'cicatrici', per quanto mentali ed emotive più che fisiche, sono egualmente avvilenti.
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